Valutazione dei Rischi Specifici – FINAREC
Obblighi del Datore di Lavoro
L’art. 17 del D.Lgs. 81/08 individua come non delegabili da parte del Datore di Lavoro:
- La valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’art. 28.
- La designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).
Art. 28 – Oggetto della valutazione dei rischi
La valutazione deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compresi:
- Stress lavoro-correlato
- Lavoratrici in gravidanza
- Differenze di genere, età, provenienza
- Tipologia contrattuale
- Rischi da ordigni bellici inesplosi nei cantieri
Tipi di rischio
Negli ambienti di lavoro si possono classificare tre categorie principali di rischi:
1) Rischi per la sicurezza
Macchine, impianti, attrezzature, ambienti di lavoro. Responsabili di incidenti o infortuni.
2) Rischi igienico-ambientali
Agenti chimici, fisici, biologici. Responsabili di malattie professionali.
3) Rischi organizzativi e psico-sociali
Ritmi usuranti, posture scorrette, ripetitività, scarsa comunicazione.
Rischi di natura stocastica
Definizione
I rischi stocastici sono quelli per i quali non esistono norme tecniche di riferimento. La loro valutazione consiste nell’assegnare un valore alla probabilità di accadimento e un valore alla gravità del danno.
Esempi
- Scivolamento
- Cadute a livello
- Ferite, tagli, abrasioni
Esempi di calcolo
Esempio 1 – Rischio inciampo Probabilità = 1 Rischio totale = 1 × 2 = 2 Esempio 2 – Caduta dall’alto Probabilità = 2 Rischio totale = 2 × 2 = 4 |
Rischi di natura specifica
I rischi specifici sono quelli per i quali il Testo Unico Sicurezza rimanda a norme tecniche, linee guida o algoritmi di calcolo.
Esempi di rischi specifici
- Rumore
- Vibrazioni (mano-braccio e corpo intero)
- Rischio chimico
- Movimentazione manuale dei carichi
- Videoterminali
- Rischio incendio
- Agenti biologici
La valutazione deriva da algoritmi, norme UNI, linee guida e criteri tecnici.
Valutazioni dei rischi specifici
Il Datore di Lavoro deve valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/08.
Valutazioni previste dal Testo Unico
- Luoghi di lavoro (Titolo II)
- Attrezzature di lavoro e DPI (Titolo III)
- Movimentazione manuale dei carichi (Titolo VI)
- Videoterminali (Titolo VII)
- Agenti fisici (rumore, vibrazioni, radiazioni, campi elettromagnetici)
- Sostanze pericolose (chimici, cancerogeni, mutageni, amianto)
- Agenti biologici (Titolo X)
- Ferite da taglio nel settore sanitario (Titolo X bis)
- Atmosfere esplosive (Titolo XI)
- Stress lavoro-correlato
- Incendio
- Rischi per lavoratrici in gravidanza, differenze di genere, età, provenienza
Finalità della valutazione dei rischi specifici
La valutazione dei rischi specifici è finalizzata a individuare le misure di prevenzione e protezione che il Datore di Lavoro, in collaborazione con RSPP e Medico Competente, deve adottare per ridurre o eliminare il rischio.
Prevenzione: ridurre la probabilità che si verifichi un evento dannoso.
Protezione: ridurre la gravità associata ad un evento dannoso.
Matrice del Rischio 4×4
La matrice del rischio 4×4 permette di classificare il livello di rischio in base al prodotto R = P × D.
Di seguito è riportata la rappresentazione grafica completa.

