Procedura Standardizzata per la valutazione dei rischi
ai sensi dell’articolo 6, comma 8, lettera f) e dell’art. 29, comma 5 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
1. Scopo
Scopo della presente procedura è di indicare il modello di riferimento sulla base del quale effettuare la valutazione dei rischi e il suo aggiornamento, al fine di individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione ed elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.
2. Campo di applicazione
La presente procedura si applica alle imprese che occupano fino a 10 lavoratori (art. 29 comma 5, D.Lgs. 81/08 s.m.i.) ma può essere utilizzata anche dalle imprese fino a 50 lavoratori (art.29 comma 6 del D.Lgs. 81/08 s.m.i., con i limiti di cui al comma 7), come sintetizzato nel seguente schema riepilogativo:
SI APPLICA A | Esclusioni | |
Aziende fino a 10 lavoratori (art. 29 comma 5) |
| Sono escluse da tale disposizione le aziende che per particolare condizione di rischio o dimensione sono chiamate ad effettuare la valutazione dei rischi, ai sensi dell’art.28:
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SI PUO’ APPLICARE | Esclusioni | |
Aziende fino a 50 lavoratori (art.29 comma 6) |
| Sono escluse da tale disposizione le aziende che per particolare condizione di rischio o dimensione sono chiamate ad effettuare la valutazione dei rischi, ai sensi dell’art.28:
|
3. Compiti e responsabilità
Effettuare la valutazione sulla base della procedura standardizzata è responsabilità del datore di lavoro che coinvolgerà i soggetti riportati nello schema seguente, in conformità a quanto previsto dal Titolo I, Capo III del D.Lgs. 81/08 s.m.i. e in relazione all’attività e alla struttura dell’azienda.
COMPITI | RESPONSABILITÁ | SOGGETTI COINVOLTI |
– Valutazione dei rischi – Indicazione delle misure di prevenzione e protezione – Programma d’attuazione – Elaborazione e aggiornamento del Documento | Datore di lavoro | – Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP): artt.31, 33 e 34 D.Lgs. 81/08 s.m.i. – Medico competente (ove previsto): artt.25 e 41 D.Lgs. 81/08 s.m.i. – Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza(RLS)/ Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST): artt. 18, 28, 29 e 50, D.Lgs. 81/08 s.m.i. -Lavoratori: art. 15 comma 1 lett. r) D.Lgs. 81/08 s.m.i. – eventuali altre persone esterne all’azienda in possesso di specifiche conoscenze professionali (art. 31 comma 3 D.Lgs. 81/08 s.m.i.) Ove il datore le ritenga pertinenti potrà tener conto delle eventuali segnalazioni provenienti dai dirigenti, preposti e lavoratori |
Attuazione e Gestione del programma | Datore di lavoro |
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Verifica dell’attuazione del programma | Datore di lavoro |
– Lavoratori: art.20, D.Lgs. 81/08 s.m.i. |
4. Istruzioni operative
Il Datore di lavoro in collaborazione con il RSPP (se diverso dal Datore di lavoro) e il Medico competente, ove previsto (art.41 D.Lgs. 81/08 s.m.i.), effettuerà la valutazione dei rischi aziendali e la compilazione del documento, previa consultazione del RLS/RLST, tenendo conto di tutte le informazioni in suo possesso ed eventualmente di quelle derivanti da segnalazioni dei lavoratori, secondo i passi di seguito riportati:
descrizione dell’azienda, del ciclo lavorativo e delle mansioni
identificazione dei pericoli presenti in azienda
valutazione dei rischi associati ai pericoli identificati e individuazione delle misure di prevenzione e protezione attuate
definizione del programma di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza
La valutazione dei rischi, essendo un processo dinamico, deve essere riesaminata qualora intervengano cambiamenti significativi, ai fini della salute e sicurezza, nel processo produttivo, nell’organizzazione del lavoro, in relazione al grado di evoluzione della tecnica, oppure a seguito di incidenti, infortuni e risultanze della sorveglianza sanitaria.
Si ricorda che i principi generali che devono guidare il Datore di lavoro nella scelta delle misure di riduzione e controllo dei rischi sono contenuti nel D.Lgs. 81/08 s.m.i. all’art. 15 e sono così sintetizzabili:
l’eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione alla fonte in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico;
la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza (criterio di completezza della valutazione);
il rispetto dei principi ergonomici nell’organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature;
la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale
il controllo sanitario dei lavoratori (sorveglianza sanitaria);
l’informazione, la formazione e l’addestramento adeguati per i lavoratori;
la partecipazione e consultazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave e immediato;
l’uso di segnali di avvertimento e di sicurezza (segnaletica di salute e sicurezza);
la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti;
la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute sicurezza.
4.1 – 1° Passo: Descrizione dell’azienda, del ciclo lavorativo/attività e delle mansioni
DESCRIZIONE GENERALE DELL’AZIENDA
Inserire nel MODULO 1.1 i seguenti dati identificativi dell’azienda:
Dati aziendali
– Ragione sociale
– Attività economica
– Codice ATECO 2007 (facoltativo)
– Nominativo del Titolare/Legale Rappresentante
– Indirizzo della sede legale
– Indirizzo del sito/i produttivo/i (esclusi i cantieri temporanei e mobili – Titolo IV D.Lgs.81/08 s.m.i.)
Sistema di prevenzione e protezione aziendale
– Nominativo del Datore di lavoro (Indicare se il datore di lavoro svolge i compiti del SPP)
– Nominativi del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi se diverso dal datore di lavoro
– Nominativi ASPP (ove nominati)
– Nominativi addetti al Servizio di Pronto Soccorso,
– Nominativi addetti al Servizio di Antincendio ed Evacuazione
– Nominativo del Medico Competente (ove nominato)
– Nominativo del RLS/RLST
Evidenziare le figure esterne al Servizio di prevenzione e protezione (dirigenti e/o preposti ove presenti), ai sensi dell’art.2 comma 1 lettere d) ed e), e allegare eventualmente l’organigramma aziendale nel quale sono indicati ruoli e mansioni specifiche.
DESCRIZIONE DELLE LAVORAZIONI AZIENDALI ED IDENTIFICAZIONE DELLE MANSIONI
Si potrà utilizzare il MODULO 1.2 inserendo le seguenti informazioni nei campi e nelle colonne corrispondenti:
“Ciclo lavorativo/Attività”
Indicazione di ciascun ciclo lavorativo/attività.
Se in azienda sono presenti più cicli lavorativi, si potrà utilizzare un modulo per ogni ciclo lavorativo
colonna 1 – “Fasi”
Individuazione delle fasi che compongono il ciclo lavorativo.
colonna 2 – “Descrizione Fasi”
Descrizione sintetica di ciascuna fase
colonna 3 – “Area/Reparto /Luogo di lavoro”
Indicazione dell’ambiente o degli ambienti, sia al chiuso che all’aperto, o del reparto in cui si svolge la fase
colonna 4 – “Attrezzature di lavoro: macchine, apparecchi, utensili, ed impianti”
Elencazione delle eventuali attrezzature utilizzate in ciascuna fase
colonna 5– “Materie prime, semilavorati e sostanze impiegati e prodotti. Scarti di lavorazione”
Elencazione di quelle relative a ciascuna fase
colonna 6 – “Mansioni/postazioni” 1
Individuazione di quelle coinvolte in ciascuna fase
L’esame delle fasi che compongono il ciclo/attività deve essere completo, includendo anche quelle di manutenzione, ordinaria e straordinaria, riparazione, pulizia, arresto e riattivazione, cambio di lavorazioni, ecc.
È importante evidenziare, ove presenti, situazioni lavorative quali ad esempio: lavoro notturno, lavoro in solitario in condizioni critiche (nella colonna Descrizione Fasi); attività effettuate all’interno di aziende in qualità di appaltatore, attività svolte in ambienti confinati, lavori in quota (nella colonna Ambiente/Reparto), ecc.
È utile allegare al Modulo, ove presente, la planimetria degli ambienti di lavoro e dei locali di servizio con la disposizione delle attrezzature (lay-out).
4.2 – 2° Passo: Individuazione dei pericoli presenti in azienda
Dopo aver descritto l’attività aziendale, si devono individuare i pericoli presenti.
Questi sono legati alle caratteristiche degli ambienti di lavoro, delle attrezzature di lavoro, dei materiali; agli agenti fisici, chimici o biologici presenti; al ciclo lavorativo, a tutte le attività svolte (comprese quelle di manutenzione, ordinaria e straordinaria, riparazione, pulizia, arresto e riattivazione, cambio di lavorazioni, ecc.); a fattori correlati all’organizzazione del lavoro adottata; alla formazione, informazione e addestramento necessari e, in generale, a qualunque altro fattore potenzialmente dannoso per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Si tenga presente che il datore di lavoro è tenuto ad effettuare, ogni qualvolta sia possibile, le lavorazioni pericolose o insalubri in luoghi separati allo scopo di non esporvi senza necessità i lavoratori addetti ad altre lavorazioni (D.Lgs. 81/08 s.m.i., Allegato IV punto 2.1.4).
Per individuare i pericoli si utilizzerà il MODULO 2, che dovrà essere barrato nelle caselle delle colonne 3 e 4.
Il modulo contiene:
colonna 1 – “Famiglia di pericoli”;
colonna 2 – “Pericoli”;
colonne 3 e 4 – Devono essere contrassegnate per indicare la presenza o l’assenza del pericolo in azienda, in coerenza con quanto descritto nel modulo 1.2;
colonna 5 – “Riferimenti legislativi”, con il richiamo al D.Lgs. 81/08 s.m.i. e ad altre principali fonti legislative di riferimento;
colonna 6 – “Esempi di incidenti e di criticità” per ogni pericolo elencato.
Ulteriori pericoli identificati dal datore di lavoro, non elencati in colonna 2, dovranno essere riportati nella riga “Altro”, posta in calce alla tabella.
Al fine di una più facile gestione del documento, qualora compilato su formato elettronico, si consiglia di riportare solo i pericoli presenti.
Potranno essere utilizzati uno o più MODULO 2 in relazione al ciclo lavorativo/attività.
In riferimento ai cantieri temporanei e mobili si specifica che non si applicano le disposizioni del Titolo II ma quelle contenute nel Titolo IV e relativi allegati del D.Lgs. 81/08 s.m.i..
4.3 – 3° Passo: Valutazione dei rischi associati ai pericoli individuati e identificazione delle misure attuate
Per ciascun pericolo individuato nel MODULO 2, si deve accertare che i requisiti previsti dalla legislazione vigente siano soddisfatti (se del caso, anche avvalendosi delle norme tecniche), verificando che siano attuate tutte le misure tecniche, organizzative, procedurali, DPI, di informazione, formazione e addestramento, di sorveglianza sanitaria (ove prevista) necessarie a garantire la salute e sicurezza dei lavoratori. Nella valutazione si terrà conto delle condizioni che possono determinare una specifica esposizione ai rischi, tra cui anche quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, nonché quelli connessi alle differenze di genere (considerando le problematiche al maschile e al femminile), all’età (considerando non solo i giovani lavoratori, ma le fasce di età avanzata, quali gli over 50), alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale (art. 28, c. 1, del D.Lgs. 81/08 s.m.i.).
Qualora si verifichi che per alcuni pericoli non siano state attuate le misure previste dalla legislazione di cui sopra, necessarie a garantire la salute e sicurezza dei lavoratori, si dovrà provvedere con interventi immediati.
Il MODULO 3 consente di documentare sinteticamente la valutazione dei rischi, l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione attuate e il programma di miglioramento.
Si può scegliere, secondo la modalità che si riterrà più adatta alle caratteristiche dell’azienda, se effettuare la valutazione del rischio e la conseguente compilazione del MODULO 3 a partire dall’Area/Reparto /Luogo di lavoro o dalle mansioni/postazioni o dai pericoli individuati.
Il modulo è suddiviso in due sezioni: “Valutazione dei rischi e misure attuate” e “Programma di miglioramento”.
La prima sezione è composta dalle seguenti colonne:
colonna 1 – “Area/reparto/luogo di lavoro”
colonna 2 – “Mansione/Postazione”
colonna 3 – “Pericoli che determinano rischi per la salute e sicurezza ”
colonna 4 – “Eventuali strumenti di supporto”
colonna 5 – “Misure attuate”
La seconda sezione è composta dalle seguenti colonne:
colonna 6 – “Misure di miglioramento da adottare e tipologie di misure preventive/protettive”
colonna 7 – “Incaricati della realizzazione”
colonna 8 – “Data di attuazione delle misure di miglioramento”
Il MODULO 3 deve riportare in modo coerente le aree/reparti/luoghi di lavoro (colonna 1), le corrispondenti mansioni/postazioni (colonna 2) individuati nel MODULO 1.2 ed i pericoli correlati (colonna 3) individuati nel MODULO 2. Per quanto riguarda le attrezzature di lavoro dovranno essere indicate le singole tipologie di attrezzature già identificate nel proprio ciclo lavorativo/attività.
Ai fini di una più efficiente gestione delle misure di prevenzione e protezione di ciascun lavoratore, è possibile inserire (in colonna 2) una codifica specifica per ciascuna mansione identificata svolta in azienda dai lavoratori. Il codice potrà essere utile per collegare il nominativo dei lavoratori operanti in azienda alle mansioni svolte (vedi nota 1).
La valutazione dei rischi sarà effettuata per tutti i pericoli individuati, utilizzando le metodiche ed i criteri ritenuti più adeguati alle situazioni lavorative aziendali, tenendo conto dei principi generali di tutela previsti dall’art. 15 del D.Lgs. 81/08 s.m.i.
Laddove la legislazione fornisce indicazioni specifiche sulle modalità di valutazione (ad es. rischi fisici, chimici, biologici, incendio, videoterminali, movimentazione manuale dei carichi, stress lavoro-correlato ecc.) si adotteranno le modalità indicate dalla legislazione stessa, avvalendosi anche delle informazioni contenute in banche dati istituzionali nazionali ed internazionali.
In assenza di indicazioni legislative specifiche sulle modalità di valutazione, si utilizzeranno criteri basati sull’esperienza e conoscenza delle effettive condizioni lavorative dell’azienda e, ove disponibili, su strumenti di supporto, su dati desumibili da registro infortuni, profili di rischio, indici infortunistici, dinamiche infortunistiche, liste di controllo, norme tecniche, istruzioni di uso e manutenzione, ecc.
II
MODULISTICA
PER LA REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
Azienda DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Realizzato secondo le procedure standardizzate ai sensi degli artt. 17, 28, 29 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Data1, _______________________ Firma Datore di lavoro: RSPP: Medico Competente (ove nominato): RLS/RLST: |
Documento di valutazione dei rischi elaborato sulla base delle istruzioni di compilazione previste dal D.M…. |
MODULO N. 1.1
DESCRIZIONE GENERALE DELL’AZIENDA
DATI AZIENDALI
Ragione sociale:
Attività economica:
Codice ATECO (facoltativo):
Nominativo del Titolare/Legale Rappresentante:
Indirizzo della sede legale:
Indirizzo del sito/i produttivo/i (esclusi i cantieri temporanei e mobili – Titolo IV D.Lgs.81/08):
SISTEMA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE AZIENDALE
Nominativo del Datore di Lavoro:
indicare se svolge i compiti di SPP Si No
Nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi se diverso dal datore di lavoro interno esterno
Nominativi degli addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi, se presenti:
Nominativi degli addetti al Servizio di Pronto Soccorso:
Nominativi degli addetti al Servizio di Antincendio ed Evacuazione:
Nominativo del Medico competente (ove nominato):
Nominativo del RLS/RLST:
MODULO N. 1.2
lavorazioni aziendali e mansioni
Ciclo lavorativo/attività: | |||||
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 |
Fasi del ciclo lavorativo/attività | Descrizione Fasi | Area/ Reparto/Luogo di lavoro | Attrezzature di lavoro – macchine, apparecchi, utensili, ed impianti (di produzione e servizio) | Materie prime, semilavorati e sostanze impiegati e prodotti. Scarti di lavorazione | Mansioni/ Postazioni |
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Modulo n. 2
INDIVIDUAZIONE DEI PERICOLI PRESENTI IN AZIENDA
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 |
Famiglia di pericoli | Pericoli | Pericoli presenti | Pericoli non presenti | Riferimenti legislativi | Esempi di incidenti e di criticità |
Luoghi di lavoro: – al chiuso (anche in riferimento ai locali sotterranei art. 65) – all’aperto N.B.: Tenere conto dei lavoratori disabili art.63 comma2-3 | Stabilità e solidità delle strutture | D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Allegato IV) |
| ||
Altezza, cubatura, superficie | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) e normativa locale vigente |
| |||
Pavimenti, muri, soffitti, finestre e lucernari, banchine e rampe di carico | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) |
| |||
Vie di circolazione interne ed esterne (utilizzate per : -raggiungere il posto di lavoro – fare manutenzione agli impianti) | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) |
| |||
Vie e uscite di emergenza | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) – DM 10/03/98 – Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili – D. Lgs. 8/3/2006 n. 139, art. 15 |
| |||
Porte e portoni | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) – DM 10/03/98 – Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili – D. Lgs. 8/3/2006 n. 139, art. 15 |
| |||
Scale | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV punto 1.7;Titolo IV capo II ; art.113) -DM 10/03/98 – Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili – D. Lgs. 8/3/2006 n. 139, art. 15 |
| |||
Posti di lavoro e di passaggio e luoghi di lavoro esterni | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) |
| |||
Microclima | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) |
| |||
Illuminazione naturale e artificiale | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) – DM 10/03/98 – Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili – D. Lgs. 8/3/2006 n. 139, art. 15 |
| |||
Locali di riposo e refezione | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) – Normativa locale vigente |
| |||
Spogliatoi e armadi per il vestiario | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) – Normativa locale vigente |
| |||
Servizi igienico assistenziali | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) – Normativa locale vigente |
| |||
Dormitori | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV) – Normativa locale vigente – DM 10/03/98 – D. Lgs. 8/3/2006 n. 139, art. 15 – DPR 151/2011 All. I punto 66 |
| |||
Aziende agricole | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV, punto 6) |
| |||
Ambienti confinati o a sospetto rischio di inquinamento | Vasche, canalizzazioni, tubazioni, serbatoi, recipienti, silos. Pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie, caldaie e simili. Scavi | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Allegato IV punto 3, 4; Titolo XI ; artt. 66 e 121) – DM 10/03/98 – D. Lgs 8/3/2006 n. 139, art. 15 – DPR 177/2011 |
| ||
Lavori in quota | Attrezzature per lavori in quota (ponteggi, scale portatili, trabattelli, cavalletti, piattaforme elevabili, ecc.) | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo IV, capo II (ove applicabile); Art. 113; Allegato XX |
| ||
Impianti di servizio | Impianti elettrici (circuiti di alimentazione degli apparecchi utilizzatori e delle prese a spina; cabine di trasformazione; gruppi elettrogeni, sistemi fotovoltaici, gruppi di continuità, ecc.;) | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit III capo III) – DM 37/08 – D.Lgs 626/96 (Dir. BT) – DPR 462/01 – DM 13/07/2011 -DM 10/03/98 – Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili – D. Lgs. 8/3/2006 n. 139, art. 15 |
| ||
Impianti radiotelevisivi, antenne, impianti elettronici (impianti di segnalazione, allarme, trasmissione dati, ecc. alimentati con valori di tensione fino a 50 V in corrente alternata e 120 V in corrente continua) | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit. III capo III) – DM 37/08 – D.Lgs. 626/96 (Dir.BT) |
| |||
Impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione | – D.lgs 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I e III) – DM 37/08 – D.Lgs 17/10 – D.M. 01/12/1975 – DPR 412/93 – DM 17/03/03 – Dlgs 311/06 – D.Lgs. 93/00 – DM 329/04 – DPR 661/96 – DM 12/04/1996 – DM 28/04/2005 – DM 10/03/98 – RD 9/01/ 1927 |
| |||
Impianti idrici e sanitari | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I) – DM 37/08 – D.Lgs 93/00 |
| |||
Impianti di distribuzione e utilizzazione di gas | – D.Lg.s 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I e III) – DM 37/08 – Legge n. 1083 del 1971 – D.Lgs. 93/00 – DM 329/04 – Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili |
| |||
Impianti di sollevamento (ascensori, montacarichi, scale mobili, piattaforme elevatrici, montascale) | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I e III) – DM 37/08 – DPR 162/99 – D.Lgs 17/10 – DM 15/09/2005 |
| |||
Attrezzature di lavoro – Impianti di produzione, apparecchi e macchinari fissi | Apparecchi e impianti in pressione (es. reattori chimici, autoclavi, impianti e azionamenti ad aria compressa, compressori industriali, ecc., impianti di distribuzione dei carburanti) | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I) – D.Lgs. 17/2010 – D.Lgs. 93/2000 – DM 329/2004 |
| ||
Impianti e apparecchi termici fissi (forni per trattamenti termici, forni per carrozzerie, forni per panificazione, centrali termiche di processo, ecc.) | -D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I e III) – D.Lgs. 626/96 (Dir. BT) – D.Lgs. 17/2010 – D.Lgs. 93/00 -DM 329/04 – DM 12/04/1996 – DM 28/04/2005 – D. Lgs 8/3/2006 n. 139, art. 15 |
| |||
Macchine fisse per la lavorazione del metallo, del legno, della gomma o della plastica, della carta, della ceramica, ecc.; macchine tessili, alimentari, per la stampa, ecc. (esempi: Torni, Presse, Trapano a colonna, Macchine per il taglio o la saldatura, Mulini, Telai, Macchine rotative, Impastatrici, centrifughe, lavatrici industriali, ecc.) Impianti automatizzati per la produzione di articoli vari (ceramica, laterizi, materie plastiche, materiali metallici, vetro, carta, ecc.) Macchine e impianti per il confezionamento, l’imbottigliamento, ecc. | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit III capo I e III; Tit. XI) – D.Lgs 17/2010 |
| |||
Impianti di sollevamento, trasporto e movimentazione materiali (gru, carri ponte, argani, elevatori a nastro, nastri trasportatori, sistemi a binario, robot manipolatori, ecc) | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit III capo I e III) – D.Lgs 17/2010 |
| |||
Impianti di aspirazione trattamento e filtraggio aria (per polveri o vapori di lavorazione, fumi di saldatura, ecc.) | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I e III; Tit. XI; Allegato IV, punto 4) – D.Lgs. 626/96 (BT) – D.Lgs. 17/2010 |
| |||
Serbatoi di combustibile fuori terra a pressione atmosferica | – DM 31/07/1934 – DM 19/03/1990 – DM 12 /09/2003 |
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Serbatoi interrati (compresi quelli degli impianti di distribuzione stradale) | – Legge 179/2002 art. 19 – D.lgs 132/1992 – DM n.280/1987, – DM 29/11/2002 – DM 31/07/ 1934 |
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Distributori di metano | DM 24/05/2002 e smi |
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Serbatoi di GPL Distributori di GPL | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I) – D.Lgs 93/00 – DM 329/04 – Legge n.10 del 26/02/2011 – DM 13/10/1994 – DM 14/05/2004 – DPR 24/10/2003 n. 340 e smi |
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Attrezzature di lavoro – Apparecchi e dispositivi elettrici o ad azionamento non manuale trasportabili, portatili. Apparecchi termici trasportabili Attrezzature in pressione trasportabili | Apparecchiature informatiche e da ufficio (PC, stampante, fotocopiatrice, fax, ecc.) Apparecchiature audio o video (Televisori Apparecchiature stereofoniche, ecc.) Apparecchi e dispositivi vari di misura, controllo, comunicazione (registratori di cassa, sistemi per controllo accessi, ecc.) | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit. III capo III) – D.Lgs. 626/96 (BT) |
| ||
Utensili portatili, elettrici o a motore a scoppio (trapano, avvitatore, tagliasiepi elettrico, ecc.) | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit III capo I e III) – D.Lgs. 626/96 (BT) – D.Lgs. 17/2010 |
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Apparecchi portatili per saldatura (saldatrice ad arco, saldatrice a stagno, saldatrice a cannello, ecc) | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I e III: Tit. XI) – D.Lgs. 626/96 (BT) – DM 10/03/98 – D. Lgs. 8/3/2006 n. 139, art. 15 – Regole tecniche di p.i. applicabili |
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Elettrodomestici (Frigoriferi, forni a microonde, aspirapolveri, ecc) | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I e III) – D.Lgs 626/96 (BT) – D.Lgs 17/2010 |
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Apparecchi termici trasportabili (Termoventilatori, stufe a gas trasportabili, cucine a gas, ecc.) | -D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I e III) -D.Lgs. 626/96 (BT) -D.Lgs 17/2010 DPR 661/96 |
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Organi di collegamento elettrico mobili ad uso domestico o industriale (Avvolgicavo, cordoni di prolunga, adattatori, ecc.) | -D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit III capo III) –D.Lgs 626/96 (BT) |
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Apparecchi di illuminazione (Lampade da tavolo, lampade da pavimento, lampade portatili, ecc.) | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit III capo III) D.Lgs 626/96 (BT) |
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Gruppi elettrogeni trasportabili | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I e III) – D.Lgs. 626/96 (BT) – D.Lgs .17/2010 – DM 13/07/2011 |
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Attrezzature in pressione trasportabili (compressori, sterilizzatrici , bombole, fusti in pressione, recipienti criogenici, ecc.) | – D.lgs 81/08 s.m.i. (Titolo III capo I e III) – D.Lgs 626/96 (BT) – D.Lgs 17/2010 – D.Lgs 93/2000 – D.Lgs 23/2002 |
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Apparecchi elettromedicali (ecografi, elettrocardiografi, defibrillatori, elettrostimolatori, ecc.) | – D.lgs 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I e III) – D.Lgs 37/2010 |
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Apparecchi elettrici per uso estetico (apparecchi per massaggi meccanici, depilatori elettrici, lampade abbronzanti, elettrostimolatori, ecc.) | – D.lgs 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I e III) – DM 110/2011 |
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Attrezzature di lavoro – Altre attrezzature a motore | Macchine da cantiere (escavatori, gru, trivelle, betoniere, dumper, autobetonpompa, rullo compressore,ecc.) | – D.lgs 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I e III) – D.Lgs 17/2010 |
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Macchine agricole (Trattrici, Macchine per la lavorazione del terreno, Macchine per la raccolta, ecc.) | – D.lgs 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I) – DM 19/11/2004 – D.Lgs 17/2010 |
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Carrelli industriali (Muletti, transpallett, ecc.) | – D.lgs 81/08 s.m.i. (Tit. III capo I e III) – D.Lgs 626/96 (BT) – D.Lgs 17/2010 |
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Mezzi di trasporto materiali (Autocarri, furgoni, autotreni, autocisterne, ecc.) | – D.lgs 30 aprile 1992, n. 285 – D.lgs. 35/2010, |
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Mezzi trasporto persone (Autovetture, Pullman, Autoambulanze, ecc.) | D.Lgs. 30 aprile 1992, n.285 |
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Attrezzature di lavoro – Utensili manuali | Martello, pinza, taglierino, seghetti, cesoie, trapano manuale, piccone, ecc. | D.lgs 81/08 s.m.i. (Titolo III capo I) |
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Scariche atmosferiche | Scariche atmosferiche | – D.lgs. 81/08 s.m.i. (Tit. III capo III) – DM 37/08 – DPR 462/01 |
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Lavoro al videoterminale | Lavoro al videoterminale | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VII ; Allegato XXXIV) |
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Agenti fisici | Rumore | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VIII, Capo I ;Titolo VIII, Capo II) |
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Vibrazioni | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VIII, Capo I ;Titolo VIII, Capo III) |
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Campi elettromagnetici | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VIII, Capo I; Titolo VIII, Capo IV) |
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Radiazioni ottiche artificiali | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VIII, Capo I; Titolo VIII, Capo V) |
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Microclima di ambienti severi infrasuoni, ultrasuoni, atmosfere iperbariche | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VIII, Capo I) |
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Radiazioni ionizzanti | Raggi alfa, beta, gamma | D.Lgs. 230/95 |
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Sostanze pericolose | Agenti chimici (comprese le polveri) | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo IX, Capo I; Allegato IV punto 2) – RD 6/5/1940, n. 635 e s.m.i. |
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Agenti cancerogeni e mutageni | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo IX, Capo II) |
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Amianto | D.Lgs. 81/08 (Titolo IX, Capo III) |
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Agenti biologici | Virus, batteri, colture cellulari, microrganismi, endoparassiti | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo X) |
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Atmosfere esplosive | Presenza di atmosfera esplosive (a causa di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri) | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo XI; Allegato IV punto 4) |
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Incendio | Presenza di sostanze (solide, liquide o gassose) combustibili, infiammabili e condizioni di innesco (fiamme libere, scintille, parti calde, ecc.) | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo I, Capo III, sez. VI ; Allegato IV punto 4) – D.M. 10 marzo 1998 – D. Lgs 8/3/2006 n. 139, art. 15 – Regole tecniche di p.i. applicabili – DPR 151/2011 |
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Altre emergenze | Inondazioni, allagamenti, terremoti, ecc. | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo I, Capo III, sez. VI) |
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Fattori organizzativi | Stress lavoro-correlato | – D.Lgs. 81/08 s.m.i. (art. 28, comma1 -bis) – Accordo europeo 8 ottobre 2004 – Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 18/11/2010 |
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Condizioni di lavoro particolari | Lavoro notturno, straordinari, lavori in solitario in condizioni critiche | D.Lgs. 81/08 s.m.i. art. 15, comma 1, lettera a) |
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Pericoli connessi all’interazione con persone | Attività svolte a contatto con il pubblico (attività ospedaliera, di sportello, di formazione, di assistenza, di intrattenimento, di rappresentanza e vendita, di vigilanza in genere, ecc.) | D.Lgs. 81/08 s.m.i. art. 15, comma 1, lettera a) |
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Pericoli connessi all’interazione con animali | Attività svolte in allevamenti, maneggi, nei luoghi di intrattenimento e spettacolo, nei mattatoi, stabulari, ecc. | D.Lgs. 81/08 s.m.i. art. 15, comma 1, lettera a) |
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Movimentazione manuale dei carichi | Posture incongrue | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VI Allegato XXXIII) |
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Movimenti ripetitivi | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VI; Allegato XXXIII) |
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Sollevamento e spostamento di carichi | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (Titolo VI; Allegato XXXIII) |
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Lavori sotto tensione | Pericoli connessi ai lavori sotto tensione (lavori elettrici con accesso alle parti attive di impianti o apparecchi elettrici) | D.Lgs. 81/08 s.m.i. (art. 82) |
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Lavori in prossimità di parti attive di impianti elettrici | Pericoli connessi ai lavori in prossimità di parti attive di linee o impianti elettrici | D.Lgs. 81/08 s.m.i. ( art. 83 e Allegato I) |
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ALTRO |
mODulo N.3
VALUTAZIONE RISCHI, MISURE DI PREVENZIONE e PROTEZIONE ATTUATE, PROGRAMMA DI MIGLIORAMENTO | ||||||||
Valutazione dei rischi e misure attuate | Programma di miglioramento | |||||||
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N. | Area/Reparto /Luogo di lavoro | Mansioni/ Postazioni1 | Pericoli che determinano rischi per la salute e sicurezza1 | Eventuali strumenti di supporto | Misure attuate | Misure di miglioramento da adottare Tipologie di Misure Prev./Prot. | Incaricati della realizzazione | Data di attuazione delle misure di miglioramento |
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1 Le mansioni possono essere identificate anche mediante codice.
1 Se necessario inserire la fase del ciclo lavorativo/attività
Sulla base dei risultati della valutazione dei rischi, verranno definite per tipo ed entità le misure di prevenzione e protezione adeguate.
Gli strumenti informativi di supporto in generale, ove utilizzati nel processo valutativo, verranno indicati nel MODULO 3 (colonna 4).
In relazione al pericolo specifico individuato (colonna 3) e ai relativi strumenti di supporto (colonna 4), le misure di prevenzione e protezione attuate (scelte, tra quelle tecniche, organizzative, procedurali, DPI, di informazione, formazione e addestramento, di sorveglianza sanitaria, ove prevista) verranno indicate in colonna 5.
4.4 – 4° Passo: Definizione del programma di miglioramento
Le misure ritenute opportune per il miglioramento della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori dovranno essere indicate nella colonna 6.
Completano il modulo i dati relativi all’incaricato/i della realizzazione (che può essere lo stesso datore di lavoro), delle misure di miglioramento (colonna 7) e la data di attuazione delle stesse (colonna 8). Per programma di miglioramento si intende il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza (fra le quali ad esempio il controllo delle misure di sicurezza attuate per verificarne lo stato di efficienza e di funzionalità).
Da un punto di vista metodologico, ai fini della gestione dei rischi, è utile suddividere le misure di prevenzione e protezione previste per il piano di miglioramento, tra quelle tecniche, procedurali, organizzative, dispositivi di protezione individuali, formazione, informazione e addestramento, sorveglianza sanitaria.
Qualora il datore di lavoro lo ritenga opportuno ai fini di una migliore descrizione del processo di valutazione del rischio seguito e della gestione della attuazione delle misure di prevenzione e protezione, la modulistica indicata nei passi precedenti può essere ampliata con informazioni riportate in colonne aggiuntive.
1 Ad ogni “Mansione” deve essere possibile associare, anche attraverso documentazione esterna al DVR standardizzato disponibile presso la sede legale (p.es.: uno specifico allegato, Libro Unico del Lavoro, contratto di lavoro o altro), il nominativo dei lavoratori operanti in azienda anche al fine di poter ottemperare agli obblighi di legge relativi a: Valutazione dei rischi, anche connessi a “stato di gravidanza, differenza di genere, età, provenienza da altri paesi e specifica tipologia contrattuale” (art. 28, c. 1, del D.Lgs. 81/08); Informazione, Formazione ed Addestramento (artt. 36 e 37 del D.L.gs 81/08); Sorveglianza Sanitaria, qualora ne ricorra l’obbligo (art. 41 del D.L.gs 81/08); uso di specifiche attrezzature di lavoro (art. 71 del D.L.gs 81/08); uso dei Dispositivi di Protezione Individuali, eventualmente messi a disposizione dei lavoratori (art. 77 del D.L.gs 81/08).
