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Classificazione delle attività per il Rischio incendio

Classificazione delle attività per il Rischio incendio

ATTIVITA’ A RISCHIO DI INCENDIO ELEVATO a titolo esemplificativo e non esaustivo:

– centrali termoelettriche

– industrie e depositi di cui agli artt. 4 e 6 del DPR 175/88 e successive modifiche ed integrazioni

– fabbriche e depositi di esplosivi

– impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili

– impianti e laboratori nucleari

– depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 20000 mq

– attività commerciali ed espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 10000 mq

– scali aeroportuali, infrastrutture ferroviarie e metropolitane

– alberghi con oltre 200 posti letto

– ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani

– scuole di ogni ordine e grado con oltre 1000 persone presenti

– uffici con oltre 1000 dipendenti

– cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m

– cantieri temporanei o mobili dove si impiegano esplosivi

ATTIVITA’ A RISCHIO DI INCENDIO MEDIO a titolo esemplificativo e non esaustivo:

– luoghi di lavoro compresi nell’ all. 16-02-1982 e nelle tabelle A e B annesse al DPR 689/1959 con esclusione delle attività considerate a rischio elevato

– cantieri temporanei e mobili dove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all’aperto

ATTIVITA’ A RISCHIO DI INCENDIO BASSO a titolo esemplificativo e non esaustivo:

– tutte le attività non classificabili a medio ed elevato rischio e dove, in generale, sono presenti sostanze scarsamente infiammabili, dove le condizioni di esercizio offrono scarsa possibilità di sviluppo focolai e dove non sussistono probabilità di propagazione di fiamme.

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